Il Piano, sulla base della metodologia elaborata dall’OMS e contenuta nella Direttiva europea, dovrà catalogare i “pericoli” ai quali è sottoposta la risorsa: da quelli naturali (alluvioni, siccità, terremoti) a quelli “antropici”, indagando la presenza degli inquinanti emergenti, in particolare PFAS e microplastiche e prendere in esame anche la valutazione del probabile rischio di attacchi terroristici.
Al meeting che si è svolto nei giorni scorsi a Torino, presso la sede istituzionale della SMAT, hanno partecipato tutti gli enti impegnati, insieme all’azienda idrica torinese, nella redazione del Piano di Sicurezza della Città di Torino: Istituto Superiore di Sanità, Regione Piemonte, ATO 3 Torinese, Città di Torino, ARPA Piemonte, Asl, Università di Torino.
“I lavori del Piano di Sicurezza – ha sottolineato Paolo Romano, Presidente SMAT- sono il risultato dell’esperienza che l’azienda ha maturato nel 2006 quando, coinvolta direttamente nell’organizzazione delle Olimpiadi Invernali, aveva avviato un importante attività di gestione dei possibili eventi di rischio, redigendo Piani di Crisi, Piani di Emergenza e Piani di Pronto Intervento finalizzati a predisporre tutte quelle azioni volte a ridurre l’impatto negativo di eventi straordinari; in tale contesto aveva affrontato anche il tema anche dal punto di vista della prevenzione, analizzando la vulnerabilità delle risorse, degli impianti e delle reti”.
La riunione è stata caratterizzata da due presenze di spicco Luca Lucentini, Direttore reparto Acqua e Salute dell’Istituto Superiore di Sanità, e John Fawell, esperto tecnico scientifico e consulente della OMS. Entrambi gli interventi hanno sottolineato come i piani dovranno dare priorità ad un processo bidirezionale di prevenzione e precauzione. Processo nel quale “pensare insieme significa anche considerare i costi delle mitigazioni delle variabili prese in esame” ha evidenziato Lucentini.
Il Piano di Sicurezza di Torino sarà la prima tappa di un lungo percorso che dovrà poi essere esteso a tutti i Comuni serviti dall’azienda.

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