Regolazione e Sviluppo del Servizio

ACQUA ED ECONOMIA

Alla fine del 2011 è avvenuta una significative svolta nella governance del servizio idrico del nostro Paese, con l’attribuzione all’Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG) del ruolo di regolatore indipendente dei servizi idrici. Fra i primi compiti di tale organismo, la definizione della nuova metodologia per la tariffa idrica, che dovrà essere capace di finanziare gli ingenti investimenti pianificati e recuperare il grave ritardo infrastrutturale che caratterizza il settore.
Per il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando “è chiaro a tutti che gli investimenti per il settore idrico non possono essere fatti dallo Stato. Le risorse del Ministero per investimenti infrastrutturali sono diminuite del 72% nell’ultimo decennio e quindi gli investimenti vanno finanziati con le tariffe. E questo non soltanto per lo stato delle finanze pubbliche, ma per le regole europee, per le quali le tariffe devono coprire i costi del servizio. Siamo tutti d’accordo nel definire l’acqua bene comune, ma spesso gli strumenti proposti sono contraddittori”.
Il presidente di Federutility Roberto Bazzano ha ribadito la necessità di un’accelerazione negli investimenti: “Lo Stato non ha soldi e l’instabilità normativa di questo settore ha allontanato gli investitori. Sarebbe fondamentale che Cassa Depositi e Prestiti finanziasse le imprese idriche. Strumenti come project e water bond, con agevolazioni fiscali per sottoscrittori o fondi rotativi, insieme alle semplificazioni normative, sono una possibile soluzione”.